Cosa sono gli armadi server e come si strutturano?

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Armadi server o armadi rack?

Navigando sui siti specializzati può capitare spesso di parlare di armadi server o, in altri casi, di armadi rack. Ma di cosa si tratta nello specifico?

Utilizzati diffusamente nel settore informatico, in quello delle telecomunicazioni e in quello industriale, li si trova spesso, ad esempio, nei data center o nei call center di una certa entità, dove ospitano materiale elettronico, come computer, server (da cui appunto la dizione armadio server), hub, switch, router, patch panel ed altri servizi di rete.

Ma allora cosa si intende con il termine rack (che deriva dall’inglese e si può tradurre con scaffale o rastrelliera) e perché lo si utilizza in riferimento agli armadi server?

Gli armadi server: lo standard rack

Si tratta di un sistema standard utilizzato nell’installazione dei sistemi hardware. È uno speciale armadio in metallo, la cui struttura modulare ha sempre una larghezza di 19 pollici (482,6 mm) ed un’altezza di 1.75 pollici (44,45 mm) per ogni unità ospitata. La lunghezza può variare, anche se generalmente supera i 600 mm.

Ogni armadio può essere costituito di un numero variabile di unità, ma le dimensioni più comunemente utilizzate sono quelle da 12, 25 o 42 unità. I rack da 42 sono perlopiù suddivisi in 3 shelf da 14 unità l’uno e con accesso separato.

La scelta di una misura standard della larghezza nella produzione e commercializzazione degli armadi server è dettata dalla necessità di ospitare le macchine di qualsiasi fornitore di elettronica. L’altezza e la profondità sono invece variabili, perché saranno scelte in base alle esigenze del singolo utente. In particolare, l’ingombro in altezza dell’armadio sarà definito in base al numero di unità rack: “1U” per una unità rack; “2U” per due unità rack; e così via. In questo modo, chi dovrà organizzare l’infrastruttura tecnologica potrà calcolare agevolmente lo spazio di cui necessita.

La struttura interna degli armadi server

Internamente, gli armadi server sono suddivisi da più mensole, a volte strutturate come slitte per l’estrazione della periferica, su cui vengono appoggiate le singole macchine. I rack possono essere aperti o chiusi sul davanti da degli sportelli. In ogni caso consentono di organizzare al meglio la disposizione delle periferiche e soprattutto di mantenere queste ultime al riparo da urti accidentali, polvere, caldo, freddo, umidità.

Per far fronte alla necessità di accedere spesso e in modo agevole alle macchine e ai componenti posizionati negli armadi server, questi sono ispezionabili. In questo modo, aggiornamenti, riparazioni di guasti, sostituzioni di componenti e verifiche possono essere effettuati dai tecnici senza alcun intralcio, né perdita di tempo.

Armadi server aperti e chiusi

Nell’acquisto degli armadi server è possibile scegliere tra strutture differenti: gli open frame (o semplicemente telai rack) si caratterizzano per essere completamente aperti su tutti i lati (in pratica vi sono solo i 4 montanti rack su cui le apparecchiature vengono fissate tramite viti o posizionate su apposite guide); gli armadi rack sono completamente chiusi (ma ovviamente dotati di griglie di aerazione); le strutture intermedie, infine, presentano parti coperte ed altre totalmente accessibili.