Tela acustica per impianti hi fi

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Materiali assorbenti e materiali filtranti per impianti hi fi

Una volta acquistato l’impianto hi-fi dei sogni, non resta che portarlo a casa e … adattarlo all’ambiente, nella stanza in cui dovrà svolgere la sua funzione: un momento rilassante di ascolto di un buon disco, la visione di un film con tutti gli effetti sonori possibili, ecc..

Quando si parla di impianto hi-fi è importante considerare due aspetti, per altro complementari tra loro: il primo è quello dei materiali che consentono la permeabilità dei suoni (la tela acustica delle casse) mentre ill secondo è quello dell’assorbimento dei suoni per evitare il fastidioso effetto di riverbero.

La tela acustica e l’ambiente: il materiale filtrante

Non sempre l’alta qualità delle casse corrisponde e si armonizza con l’arredamento in cui saranno collocate. Se amplificatore e lettore cd – dvd – blue ray possono essere celati all’interno di un apposito mobiletto da aprire al momento del loro utilizzo, le casse non possono svolgere la loro funzione se non rimanendo ben in vista.

Per questo motivo è necessario che si integrino alla perfezione nella stanza d’ascolto. La loro struttura in legno non incontrerà problemi in proposito: i materiali naturali riescono infatti a trovare il loro posto senza particolari problemi, qualsiasi sia lo stile della casa: antico, moderno, hi-tech o hippy.

La tela acustica originale, invece, potrebbe stonare con i colori di mobili, tendaggi, tappeti ed altro.

Il tessuto acustico è una tela permeabile al passaggio dei suoni. La tela acustica, per definizione, non possiede alcuna proprietà di isolamento. Al contrario, la sua funzione è quella di offrire la più grande trasparenza acustica possibile. Solitamente è utilizzata per rivestire una cassa o dissimulare un altro dispositivo acustico.

Nei negozi specializzati e presso gli e-commerce dedicati al settore hi-fi e multimedia, sono disponibili decine di tele acustiche, diverse per colori e dimensioni. Ritagliate delle dimensioni necessarie con un cutter, sarà poi semplice posizionarle sulle casse, utilizzando colla per legno o dei semplici velcri. La sostituzione è rapida e pratica anche in caso di danneggiamento della tela già posizionata sul telaio della cassa.

Coefficiente di assorbimento e tempo di riverbero

L’altro aspetto da considerare per l’inserimento ideale di un impianto stereo all’interno di una stanza è legato all’eccesso di riverbero, quel fenomeno che l’acustica definisce come riflessione dell’onda sonora da parte di un ostacolo posto davanti alla fonte sonora.

Il problema si risolve facilmente disponendo nella stanza (muri e pavimento) degli oggetti di arredamento. Esistono delle formule specifiche per calcolare il volume esatto che dovranno avere questi oggetti per assorbire nella maniera ideale il suono che uscirà dalle casse, diminuendo così il tempo di riverbero.

L’acustica insegna che in una stanza rettangolare di pianta, ad esempio, 5m x 4m e altezza 2,5m, il tempo di riverbero ottimale è di 0,35 secondi. Ogni materiale, anche quello con cui sono realizzate le pareti delle stanze, ha un coefficiente di assorbimento, compreso tra “0” (la superficie riflette il 100% dell’energia ricevuta) e “1” (la superficie assorbe il 100% dell’energia ricevuta). Questo coefficiente varia al variare della frequenza (misurata in Hertz), che per comodità si può considerare mediamente a 500 Hz.

La disposizione del materiale assorbente nella stanza d’ascolto

Si supponga una classica abitazione, con muri e soffitto intonacati e dipinti e con il pavimento piastrellato: una stanza siffatta e completamente vuota avrà un coefficiente di assorbimento molto basso e un alto tempo di riverbero (3,4 secondi).

Andando ad inserire nella stessa stanza degli elementi classici di arredo, come una tenda alla finestra, un grande tappeto di lana a terra, un divano, due poltrone, una libreria, una pianta e un paio di quadri, si ottengono degli ottimi risultati: il tempo di riverbero scende a 1 secondo.

Per i puristi però potrebbe non essere ancora sufficiente. È possibile ottenere un valore prossimo a quello ideale (che si era detto essere di 0,35 secondi) aggiungendo circa 17 mq (ovvero 1/5 della superficie delle pareti) di pannelli fonoassorbenti: ne esistono in tessuto, in legno, in materiali sintetici espansi, a specchio e metallici.

Insomma, un’ampia scelta per arredare la casa ed ascoltare della musica con un ottimo suono!