Aria pulita: scegliere il giusto componente elettronico

purificatori d’aria

Alzi la mano chi non vorrebbe mettere piede in casa ogni volta e trovare un ambiente in cui poter respirare dell’aria davvero pulita. Proprio per questo motivo, con lo smog che invece viene inalato ogni giorno quando andiamo a lavorare piuttosto che quando usciamo per svolgere tante altre attività, in commercio sta avendo un grandissimo successo la vendita componenti elettronici che permettono di purificare l’aria.

La grande diffusione dei purificatori d’aria

I purificatori d’aria si stanno diffondendo con una velocità impressionante: per chi non lo sapesse, si tratta di sistemi elettronici che hanno come obiettivo ultimo il miglioramento della qualità dell’aria che viene respirata all’interno di un determinato ambiente. Quindi, questi prodotti vanno a filtrare e a pulire tutta l’aria, andando a combattere la diffusione di tutte quelle particelle che, dal punto di vista potenziale, potrebbero provocare delle allergie piuttosto che delle problematiche a livello di respirazione.

Perché si tende ad arieggiare un certo ambiente quotidianamente? Esattamente perché l’aria, in un luogo chiuso, spesso diventa poco salubre e può anche essere la portatrice di patologie. Se all’interno di una casa, ad esempio, si fuma, oppure ci sono degli animali o, ancora, non mancano i pollini, piuttosto che vengono usati degli spray che possono inquinare, il rischio di respirare un’aria poco pulita è davvero molto alto.

Le tipologie di purificatori

Sul mercato ci sono davvero tantissimi modelli, al punto tale che chi dovesse acquistare per la prima volta un prodotto simile, non può che avere l’imbarazzo della scelta. Le principali categorie sono essenzialmente due: la prima è quella dei purificatori con filtro meccanico e la seconda è quella dei purificatori elettronici. Esistono, però, anche dei modelli particolari, definiti ionizzatori oppure generatori di ozono.

I purificatori con filtro meccanico

Si tratta del modello che si può più facilmente reperire in commercio, ma sono anche quelli più semplici da far funzionare. Il loro meccanismo è davvero facile da comprendere: vanno a eliminare le particelle che si trovano nell’aria, che vengono catturate sfruttando una ventola e poi filtrate grazie ad appositi materiali. Ci sono numerose tipologie di filtri, tra cui troviamo quelli piatti, quelli pieghettati, quelli in fase gas e quelli Hepa.

I modelli elettronici

Questo tipo di purificatori si caratterizza per svolgere la propria azione benefica semplicemente facendo da calamita per tutte le particelle, svolgendo un’attività elettrostatica. In poche parole, questi purificatori riescono ad aspirare l’aria e poi ad attirare l’elettrone che si trova in posizione più esterna in confronto agli atomi. In seguito a tale processo, diversi atomi subiscono la ionizzazione e cominciano a detenere una certa carica elettrica. DI conseguenza, queste particelle diventano cariche e vanno ad accumularsi su una zona di piastre che presenta il segno opposto. L’efficienza iniziale di questo tipo di purificatori è pari al 98%, soprattutto per via del fatto che sono particolarmente efficaci nell’attrazione delle particelle di minor spessore.

Gli ionizzatori

Questo tipo di purificatori somiglia a quelli elettronici, ma nella sua struttura non ha le piastre, che vengono definite collettori. La manutenzione degli ionizzatori è molto più facile rispetto agli altri modelli, dal momento che non serve che le molecole vengano raccolte all’interno dei filtri.