Una panoramica sul funzionamento della fibra ottica

fibra ottica: come è fatta

La fibra ottica: come è fatta e come funziona

La fibra ottica è caratterizzata da un sottile filamento in fibre vetrose o polimeriche, di spessore differente a seconda del materiale che lo costituisce, e da una guaina esterna con la funzione di proteggere la delicata struttura interna. Il filamento vetroso o polimerico, per quanto sottile, è comunque strutturato in due parti concentriche che hanno caratteristiche fisiche differenti e, in particolare, hanno un differente indice di rifrazione.

La parte interna, più sottile, è detta core ed è molto trasparente e permette il passaggio dei fotoni sia attraverso di essa che lungo di essa. La parte esterna, invece, ha una superficie altamente riflettente che non permette agli impulsi luminosi di attraversare le proprie pareti: questi vengono riflessi secondo specifici angoli di rifrazione potendo così propagarsi attraverso il cavo.

Grazie alla modalità di costruzione e alle caratteristiche fisiche dei materiali usati, la fibra ottica permette di trasmettere, o trasportare, un’elevata quantità di informazioni in tempi molto brevi, per cui è diventata un importante mezzo per la comunicazione via rete, in particolare per lo sviluppo di internet veloce.

Inoltre, un’altra importante caratteristica di questa tecnologia è la sua capacità di mantenere inalterato il segnale durante tutto il suo tragitto: non subendo quindi nessuna degradazione, il segnale che viaggia via fibra ottica è molto più funzionale rispetto a quello che viaggia su altre tecnologie di trasmissione.

Non tutte le fibre sono uguali

fibra ottica: come è fatta Quando si parla di fibra ottica si intendono due differenti possibilità a seconda che si consideri la fibra in silice o in polimeri. Cambiando i materiali, infatti, cambia la struttura, gli spessori e le caratteristiche di trasmissione.

Si parla infatti di fibre monomodali quando si utilizza la silice, che permette di realizzare un core molto sottile, dell’ordine dei 10 micron e di fibre multimodali quando invece si utilizzano i polimeri per il quale il core ha un diametro di circa 50 micron. La scelta dell’uno o dell’altro tipo di fibra dipende sia da un fattore economico (le multimodali sono meno costose) sia dal tipo di connessione che si deve effettuare.

Un’altra importante differenza riguarda invece la modalità di trasmissione e, in particolare, la copertura di rete. Le connessioni in fibra ottica, infatti, possono essere di due tipi, FTTS ed FTTH.

Le prime non arrivano fino al computer dell’utente, ma solo fino alla centralina di zona (Fiber To The Street). Il collegamento dalla centralina alla casa dell’utente avviene invece tramite doppino in rame, ossia tramite ADSL. Viceversa, il collegamento FTTH (Fiber To The House) raggiunge il computer dell’utente che si avvantaggia quindi di una connessione completamente in fibra.

Le possibilità offerte dalla fibra ottica

Grazie alla maggiore capacità di trasmissione dati e anche alla maggiore velocità con cui questi vengono trasmessi, la fibra ottica permette di sfruttare le possibilità della rete in modo più completo.

Le velocità di trasmissione della fibra ottica, infatti, a seconda del tipo di fibra, può arrivare a 100 Mega, il che significa che film, video, videogiochi, fotografie e molto altro possono essere caricati e scaricati in modo rapido e senza interruzioni.