User experience e seo, come influenzano i risultati organici

User experience e seo

Il 2021 è l’anno della User Experience, UX. Mai come ora Google mira a migliorare l’esperienza degli utenti. Già da tempo il “Google Page Experience Update” è attento al ranking e al miglioramento degli elementi che possono migliorare il posizionamento di una pagina.

User Experience: un fattore principale per la SEO

La storia della UX e della SEO comincia circa 20 anni fa, quando le due tecniche fanno le prime incursioni nel mercato degli anni novanta. La SEO veniva usata come tecnica di marketing, la UX forniva agli utenti un’esperienza migliore e più accattivante. Concentrarsi solo sulle tecniche SEO non basta per generare movimenti positivi considerevoli per il sito e il ranking. Guardando la UX dal lato SEO è difficile trovare problemi, bisogna analizzarla con gli occhi dei clienti effettivi e degli utenti.

Cos’è la UX e quali aspetti interessa

Per capire dove e come intervenire su un sito si deve analizzare la base della definizione di UX, l’esperienza che l’utente ha con applicazioni e siti web che si concentra sul percorso dei visitatori, sull’architettura del sito, sull’user flow e sul layout mobile e desktop.

In pratica la User Experience dipende dalla navigabilità dell’interfaccia creato dai designer. Un sito facile da usare avrà una UX piacevole, al contrario l’utente avrà un’esperienza scadente o negativa.

La UX quindi va oltre la UI, User Interface, che si focalizza sul layout grafico delle applicazioni e include vari elementi: stili e caratteri di progettazione, transizioni, campi di immissione testo, interfaccia e immagini d’animazione.

UX e UI quindi sono due funzioni diverse: l’UX è l’esperienza degli utenti sui siti durante la navigazione; l’UI comprende le varie funzioni del layout di progettazione.

L’importanza della UX per la SEO

Google negli ultimi anni ha cambiato i criteri del ranking, prima cercava le ripetizioni delle keyword o il numero dei backlink, adesso è incentrato sull’utente e utilizza l’AI, il PNL e l’ML per valutare, comprendere e fornire risultati sempre più precisi. Introducendo fattori di ranking come il search intent, il concetto di EAT, l’ottimizzazione per i dispositivi mobili, la velocità di navigazione e il tempo di permanenza, è riuscito a creare una UX ricca. Un’esperienza utente ricca fa la differenza tra la prima posizione e le altre.

Come realizzare l’UX in una campagna SEO per ottenere risultati

UX e SEO quindi hanno in comune un obiettivo: l’audience engagement. La SEO quindi risponde alla domanda, l’UX si prende cura della query quando si raggiunge la pagina web.

Oggi è tassativo includere questi elementi nelle campagne SEO e in tutte le strategie di marketing digitale. Google perfeziona in modo costante l’UX e cerca strategie SEO che possono offrire agli utenti esperienze sempre più significative.

I 4 fattori SEO+UX che influenzano il ranking

Preso atto di queste considerazioni sono stati creati 4 aspetti di SEO e search experience che combinati possono influenzare il ranking, quindi sui quali concentrare le strategie.

Comprensione del target

Comprendere la target audience è la parte più complessa di ogni campagna di successo.

  • Chi è il pubblico di destinazione?
  • Cosa cerca?
  • Cosa vuole?
  • Come cerca le informazioni?
  • Chi ha effettuato la ricerca è stato poi rimbalzato al sito?
  • Ci sono state azioni sul link?

Sono tutte domande che l’algoritmo di Google considera per capire se i risultati delle ricerche sono in linea con quello che l’utente cerca.

La comprensione dell’utente porta a creare una pagina che riceve clic e sul quale si compiono azioni, specialmente se si trova nei primi posti della SERP.

Ricerca per Keyword

Il sito web deve essere ottimizzato con le giuste keyword altrimenti difficilmente verrà classificato su Google e porterà l’utente a compiere azioni. Se la parola chiave è, ad esempio: come preparare il caffè con la moka, la ricerca deve portare a un tutorial, non a un e-commerce.

Se l’utente trova quello che sta cercando, con istruzioni chiare e precise, resterà per capire, e di conseguenza aumenterà il suo tempo di permanenza, magari cercando altre informazioni.

Architettura del sito

Un sito deve essere ottimizzato per i motori di ricerca ma, deve tenere conto anche degli aspetti progettuali. Concentrarsi solo su uno di questi due aspetti vuol dire solo perdere tempo. L’architettura di un sito è semplicemente il modo nel quale le pagine scorrono.

Inoltre è possibile decidere se il target interagirà con un sito usando i tag, H1, H2,eccetera, gli slogan, i titoli, i menù labels informativi e le CTA. Inoltre una home page non deve essere a più di 4 clic da qualsiasi tipo di pagina.

Reattività mobile

La maggioranza del traffico web avviene da dispositivi mobili, quindi i siti che non sono ottimizzati al mobile compromettono l’esperienza degli utenti.

La Google Page Experience da la priorità ai siti ottimizzati per smartphone e tablet mettendoli in alto alla SERP, anche i valutatori di qualità di Google tengono conto della UX. Bisogna quindi migliorare la leggibilità utilizzando dimensioni e caratteri corretti e assicurarsi che la pagina carichi velocemente.

Costruire un marchio lavorando su UX e SEO

La cattiva combinazione di questi due elementi può rovinare completamente lo scopo della costruzione del marchio, è quindi fondamentale investire su: contenuti informativi, nome del dominio, collegamenti interni, meta descrizioni, meta tag, titoli e intestazioni di pagina, elementi che servono a rendere utile l’UX. All’inizio può apparire difficile implementare la SEO e l’UX, ma è indispensabile per costruire un grande marchio e aumentare il ranking.