L’impronta digitale è più sicura della password?

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L’impronta digitale è oggi usata per sbloccare lo schermo del proprio cellulare. Ci sono diversi modelli di cellulare che sfruttano questo metodo. Tuttavia molti si domandano se questo sia un sistema sicuro per la protezione dei nostri dati. In particolare, la domanda è: l’impronta digitale è più sicura della password?

Alcuni sostengono di preferire questo metodo, visto come moderno, al tradizionale inserimento del PIN. Sicuramente, l’impronta digitale è comoda da utilizzare e non può essere “dimenticata” come succede, prima o poi, a tutte le password.

Sono diversi i cellulari che si sono avvalsi di questa tecnologia. Per esempio, Motorola introdusse l’Atrix 4G nel 2011, mentre, nel 2013, Apple sfruttò la funzione di accesso tramite impronta digitale del suo iPhone 5s per la promozione del suo ultimo modello.

Ma siamo sicuri che l’impronta digitale sia più sicura della password? Un team di esperti in tecnologia ha svolto delle ricerche e quello che ha scoperto potrebbe sorprendervi. Vediamo di cosa si tratta.

L’impronta digitale non è unica e non cambia

L’impronta digitale dovrebbe essere unica nel suo genere. Ma le cose non  stanno esattamente così. Infatti, c’è da dire che alcune persone sono riuscite a replicare le impronte di altre persone proprio attraverso il loro cellulare. Per recuperare l’impronta di uno sconosciuto, per esempio, è sufficiente fare una scansione dello schermo del suo smartphone, ingrandire e lavorare sull’area interessata con un qualsiasi programma di fotoritocco. Poi occorre costruire un supporto che simuli la pelle del polpastrello.

L’hacker tedesco Krissel ha dimostrato in un video come in 48 ore sia possibile realizzare l’intera procedura per accedere a un iPhone. Nessuno si aspettava che ci volesse così poco tempo e potesse bastare un’attrezzatura rudimentale e casalinga. Invece, è proprio così.

Il fatto che l’impronta non si possa cambiare, in aggiunta, non è esattamente un vantaggio. Ad esempio, è possibile sostituire la password del proprio conto corrente se sospettiamo sia stata scoperta. Ma non possiamo fare nulla di tutto ciò se sospettiamo che la nostra impronta digitale sia stata copiata su qualche supporto.
Per questo, se qualcuno riesce a copiare la nostra impronta digitale, ci avrà in pugno per sempre. Da lì in poi, potrà sempre accedere al nostro cellulare e ai tutti i dettagli e le informazioni che esso contiene. Quindi, possiamo dire che l’impronta digitale sia più sicura della password? In base a quanto constato, fino ad ora, no.

L’impronta digitale è più sicura della password? La metodologia hash

Che l’impronta digitale non è più sicura di una password è chiaro. Ma ciò capita anche perché le password possono avvalersi della tecnologia hash, mentre le nostre impronte digitali no. Ma che cos’è la tecnologia hash? In poche parole, essa è una tecnologia che prevede l’uso di password sotto forma di codice alfanumerico. Questa password deriva da un algoritmo che ne fornisce in automatico una ogni volta che un utente accede al servizio desiderato. Si tratta di password personali e molto sicure, che sono spesso utilizzate dai servizi bancari.

In pratica, esse funzionano con l’inserimento di una prima password da parte dell’utente. Con il confronto con questa password, il sistema genera in automatico una serie di codici alfanumerici.

Queste password sono difficili da scoprire e mettono al sicuro i nostri dati. Purtroppo, ciò non succede con la nostra impronta digitale che, come abbiamo detto, è sempre uguale a se stessa.

Da momento, quindi, che l’impronta digitale non è così sicura come potrebbe apparire, è meglio trovare un altro metodo per proteggere i propri dispositivi elettronici. Un’idea è quella di impiegare la tecnologia del riconoscimento facciale. Si tratta di una tecnologia che presenta, come in questo caso, punti di forza e debolezza, ma sono di più i suoi punti di forza.