Proteggere i propri dati online: come e perché

Proteggere i propri dati durante la navigazione web è a dir poco fondamentale. Una della principali metodologie dei criminali per sottrarci denaro attraverso i siti Internet è quella di violare la sicurezza dei nostri dati. Infatti, se ci pensiamo bene, siamo soliti dare al mondo del web diverse informazioni su di noi. Scriviamo dove abitiamo, i locali che frequentiamo, informiamo gli altri delle nostre vacanze e del lavoro che facciamo. Inoltre, non ci facciamo ritegno ad annunciare a tutti la nostra data di nascita, oltre ovviamente a fornire senza problemi nome e cognome. Ecco, con queste azioni non facciamo altro che aiutare eventuali criminali a sottrarci ciò che ci appartiene.

Sebbene la questione possa sembrare molto semplice, ci sono diverse persone che non fanno la benché minima attenzione alla sicurezza dei loro dati. Spesso, ciò accade perché sono convinti che non incontreranno mai soggetti tanto malintenzionati da rubare i loro dati. Tuttavia, non possiamo affatto garantire che sarà così. Ma perché alcune persone dovrebbero essere intenzionate a rubare i nostri dati online? Si tratta di un’ottima domanda e vediamo la risposta nel prossimo paragrafo.

Furti d’identità online: perché continuano ad aumentare

Il furto d’identità è uno dei crimini il cui numero è in netto aumento. Ma perché viene commesso? Chi non è pratico di Internet potrebbe faticare a comprendere come mai alcuni soggetti siano interessati a rubare la nostra identità. Tuttavia, ora ve lo spiegheremo in tutta franchezza, così da mettervi al corrente di quanto possa essere pericoloso non proteggere i propri dati online.

Al giorno di oggi, tutto passa attraverso il mondo immateriale di Internet. Attraverso applicazioni e software paghiamo le bollette e le utenze, riceviamo copia del nostro estratto conto e facciamo operazioni bancarie. Dunque, il mondo di Internet è un sinonimo che sta per “mondo del denaro”. Questo chiaramente è molto allettante per i criminali alla ricerca di qualche vittima da spennare. Comunque, per entrare in possesso delle informazioni che permettono di accedere al denaro, i criminali hanno bisogno di conoscerci.

Per esempio, è facile che conoscendo molti dati su una persona, si arrivi alla sua casella di posta elettronica. Molto probabilmente, monitorando le interazioni sociali di un soggetto, è possibile che si arriverà al suo indirizzo mail. Facilmente, alcuni lo scrivono in bella vista sui social. Una volta ottenuto questo, è possibile, con appena un po’ di esperienza e qualche software, copiare la casella di posta elettronica di questi.

In tal modo, si può avere una copia di tutte le mail che raggiungono quella casella di posta. Occorre poi solo attendere che passi qualche mail interessante, magari dalla propria banca. Arrivata questa, il criminale può iniziare ad interagire con l’Istituto di credito in questione. Naturalmente lo farà con l’identità del soggetto di cui legge le mail. In fondo, conosce il suo nome, il suo cognome, la sua mail e tramite social conoscerà anche la data di nascita e l’indirizzo.

Come proteggere i propri dati online

Per proteggere i propri dati online è bene fare attenzione al genere di informazioni che si condividono. Sappiamo che molti hanno l’abitudine di mostrare la loro vita in tutti i suoi dettagli sui social, ma questo non è affatto sicuro. Perciò, la prima cosa da fare è smettere di condividere informazioni riservate.

Successivamente occorre affidarsi alla protezione di un buon antivirus. Le aziende dovrebbero conoscere le tecnologie di cybersecurity. Tuttavia, l‘antivirus da solo non basta: occorre usare il ragionamento. Spesso, i criminali si impossessano dei nostri dati inviandoci mail fasulle, che sembrano provenire da nostri amici o da istituti come la banca o la posta. Facciamo attenzione alle informazioni che queste mail richiedono. Se pensiamo che non siano state inviate dalla banca, chiamiamo l’Istituto e chiediamo la loro conferma.